Lavezzi: "Mi facevo del male, ho conosciuto l'oscurità. Napoli è il posto che ho più amato"
Ezequiel Lavezzi, ex idolo dei tifosi napoletani, si è raccontato in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Ezequiel Lavezzi è stato il primo grande idolo dei tifosi del Napoli dell'era De Laurentiis. Arrivato dall'Argentina da perfetto sconosciuto è riuscito a imporsi nel campionato italiano, con le sue giocate ha trascinato gli azzurri fino alla Champions League.
Lavezzi racconta i problemi avuti nel 2023
L'ex attaccante della squadra azzurra ha parlato all'edizione odierna del Corriere della Sera. Nel 2023 ha vissuto un momento molto difficile con un ricovero in clinica. C’è chi parla di droga, chi di disturbi mentali: cos’è successo? "Un profondo malessere, ho conosciuto l’oscurità. Mi facevo del male. A me e a chi mi stava vicino. Alternavo depressione a crisi di ansia. Non ero mai lucido, la testa piena di pensieri negativi".
La scelta di giocare nel Napoli
Ha scelto di ritirarsi presto, a 34 anni. È vero che da ragazzo aveva deciso di smettere? Poi l’Italia, il destino ha voluto Napoli. "Il destino e il sottoscritto. La prima a volermi è stata l’Atalanta. Era arrivata anche a offrirmi la cifra che avevo chiesto, ma poi si è presentato il Napoli. Per noi argentini era la città di Maradona. Ho rinunciato ai soldi, ma sentivo di dover scegliere l’azzurro. Sono stato travolto dall’affetto e dalla passione dei napoletani. Impari a gestire e apprezzare anche situazioni che non hai mai visto prima: 50 tifosi sotto casa tutte le mattine".
Il soprannome Pocho
Con quella maglia per il mondo è diventato il Pocho. "Era il nome del mio cane morto: si chiamava Pocholo. Abbiamo portato il Napoli in Champions, al tempo era una follia. È stata una storia d’amore incredibile".
Lo sbarco al PSG
Non è mai andato in altre squadre italiane. "Mi hanno cercato tutte le big, ma in Italia c’è solo il Napoli per me. Per questo poi ho scelto il Psg".
In Francia come si è trovato? "Una bellissima esperienza, si era all’inizio di un progetto che poi si è rivelato vincente. Sono stato bene".
Napoli posto unico
Meglio che a Napoli? "No, niente supererà Napoli. Il posto che più ho amato".
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